lunedì 28 settembre 2015

Rubrica | Chi ben comincia #16

È da un po' che non aggiorno questa rubrica, ed è finalmente giunto il momento di farlo! Il libro in questione è il nuovo titolo Harlequin Mondadori: Firebir - La Caccia di Claudia Gray.

Ideata dal blog Il profumo dei libri, questa rubrica si propone di presentarvi i primi righi di un libro.

Firebird - La Caccia (Firebird #1)
di Claudia Gray

Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird.
Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluridimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.

Le prime frasi del libro

Mi appoggio al muro di mattoni per sorreggermi, mi tremano le mani. Una pioggia fredda e pungente cade sulla mia pelle, da un cielo che non ho mai visto. È difficile riprendere fiato, cercare di capire dove mi trovo. Tutto quello che so è che il Firebird ha funzionato. Ce l'ho appeso al collo, ancora acceso dal calore del viaggio.
Non c'è tempo. Non so se ho a disposizione pochi minuti, o secondi, o ancora meno. Perquisisco disperatamente questi abiti sconosciuti: il minivestito e la giacca lucida che indosso non hanno tasche, ma ho una piccola borsa a tracolla. Frugandoci dentro non trovo una penna, però c'è un rossetto. Con le mie dita tremanti svito il cappuccio e scarabocchio qualche parola su un poster stracciato affisso al muro del vicolo. Questo è il messaggio che devo passare, l'unico obiettivo che dovrò ricordare, dopo che tutto ciò che sono sarà perduto.
UCCIDI PAUL MARKOV.
Dopo, potrò solo aspettare di morire.
Morire non è la parola giusta. Questo corpo continuerà a respirare. Il cuore continuerà a battere. Ma non sarò più io la Marguerite Caine che lo abiterà.
Questo corpo tornerà invece alla sua legittima proprietaria, la Marguerite Caine che appartiene veramente a questa dimensione. La dimensione in cui sono saltata, usando il Firebird.

Allora, che ne dite?
A me incuriosisce veramente molto!
Aspetto un vostro parere.

1 commento:

 

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